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martedì 13 giugno 2017

DIY: scrub per il corpo

corpo

Con il ritorno della bella stagione viene voglia di prendersi più cura di sé.
Ci si scopre, si mostrano gambe e braccia e in un periodo come questo che, probabilmente, non siamo ancora abbronzate avere una pelle più liscia e luminosa è d'obbligo.  
Girando su pinterest, un fantastico social network che permette la condivisione e raccolta di immagini e video e che sostituisce i vecchi raccoglitori pieni di fogli strappati dalle riviste, mi sono imbattuta in diversi trattamenti fai da te.
Quello che vi propongo oggi mi piace un sacco, lo utilizzo più volte a settimana ed è semplice da preparare.

bellezza


Ingredienti
1 cucchiaio di zucchero fino
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di olio di mandorle dolci

Mescolate bene gli ingredienti e applicate lo scrub, sulla pelle leggermente umida, con dei movimenti circolari e dal basso verso l'alto. Lasciate sul corpo per 2 o 3 minuti e risciacquate velocemente in modo da togliere lo scrub, ma non l'olio. Tamponate la pelle.

scrub

Al posto dello zucchero fino potete utilizzare anche quello di canna oppure il sale grosso per uno scrub più forte. Ho provato tutte le versioni e le mie preferite restano quelle con lo zucchero.

Spero che questo post vi sia piaciuto
Alla prossima
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All photos by Sento i pollici che prudono

mercoledì 28 dicembre 2016

DIY: collana con barchetta origami


A casa mia, per Natale, c'è l'abitudine, da sempre, di farsi più regali. Tanti sono piccoli pensieri e poi c'è il pezzo forte. Questa abitudine l'ho estesa anche a certe amicizie e questa collanina l'ho pensata e realizzata per una personcina in particolare, in aggiunta ad altri regali.
Il regalo è stato consegnato e quindi ora ve lo posso mostrare. 


Un oggetto semplice da realizzare che richiede un po' di manualità e tanto amore

Per realizzarla vi servono:

carta da origami decorata fronte retro
1 catenina (la mia fatta di piccoli cuoricini)
1 moschettone
3 anellini
un protettivo trasparente (spray acrilico oppure vinavil)

Per questa dimensione di ciondolo ho utilizzato un foglio grande 5 cm. x 7,5 cm.

Vi lascio qui il link al tutorial che ho guardato io per realizzare questa barchetta

Una volta pronto il vostro ciondolo prendete la misura per la catenina. A metà mettete il moschettone e l'anellino. Alle altre due estremità  agganciate un anellino. Fate un buchino per parte sulla barchetta con un ago e infilate gli anellini.


La collanina è pronta. Facile, no ? 

Spero vi sia piaciuta l'idea e se avete in programma di fare un pensierino magari vi tornerà utile ^_^

Colgo l'occasione per farvi tanti auguri di un felice anno nuovo !

A presto


All photos by Sento i pollici che prudono

giovedì 24 settembre 2015

DIY: maglietta stampata



Guardo ammirata certe blogger che riescono a pubblicare continuamente post, seguono la famiglia e i figli, viaggiano, lavorano, fotografano, ecc.ecc.
Una cosa è certa, abbiamo tutti 24H al giorno a disposizione e se qualcuno riesce a fare mille cose e qualcuno solo un paio, beh, qualche differenza ci sarà. 
Io cerco di essere organizzata, mi parlo, mi rimprovero, scrivo quello che devo fare perché funziona di più, però mi rendo conto che spesso mi perdo per la via. Non sono costante, parto bene, ma poi qualcosa mi distrae e allento il ritmo e... ciao ! 
E così passano i giorni e certe cose da fare sono sempre lì che aspettano.
Ma una cosa è certa: prima o poi ci arrivo e provvedo. 

Oggi è il turno della maglietta che ho fatto da me e che avevo postato su facebook ormai... credo 10 giorni fa. 

Il procedimento è davvero semplice:
- Ho acquistato una maglietta bianca da Tezenis. 
-In rete ho scelto una immagine che mi piacesse 
- Ho stampato l'immagine su carta speciale "Iron-on-transfer" di Epson per stampanti ink jet
-Ho ritagliato perfettamente lungo il contorno dell'immagine
- Ho stirato prima la maglietta e poi ho posizionato la stampa, con il disegno rivolto verso il basso, nel punto desiderato ed ho stirato seguendo la procedura indicata nelle istruzioni allegate ai fogli speciali per la stampa
-Ho lasciato raffreddare e dopo un paio di minuti ho rimosso delicatamente la carta


Et voilà !



Insieme ai fogli per la stampa viene fornito anche un foglio che va posizionato sopra all'immagine trasferita, a protezione, per le successive stirature


Io mi ritengo soddisfatta. E voi ? Che ne dite ? Semplice no ?
E se volete potete sbizzarrirvi ancora un po', magari ripassando il logo Chanel con colla glietterata oro, oppure attaccando una catena leggera che scenda proprio come nell'immagine


Alla prossima  

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All photos by Sento i pollici che prudono



lunedì 10 novembre 2014

DIY: un fiore per Amanda

 

Ieri siamo andati a trovare una coppia di amici che ha avuto una bimba da poco, Amanda.
Le ho preso un regalo e per il pacchetto ho trovato una carta veramente deliziosa, della Stewo, una marca svizzera.
La carta ha una fantasia perfetta per una new baby, con tante dolci carrozzine, colori pastello, fasce a quadretti e tanti cuoricini


Un nastro non lo vedevo bene per completare il pacchetto, mentre un singolo decoro sì
Ho dato un'occhiata in pinterest ed ho trovato questo tutorial col quale si possono realizzare dei fiori oppure dei pon pon con la carta velina

Detto fatto


Cosa ne dite ? Io lo trovo carinissimo e non avevo la carta rosa altrimenti...


A presto e buon inizio settimana

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All photos by Sento i pollici che prudono

martedì 22 aprile 2014

DIY: M come....

iniziale

Nel mio caso M come Michelangelo

Tempo fa avevo visto in un negozio una M in metallo, tridimensionale, tipo questa e avevo voglia di prenderla, ma visto il prezzo la voglia un po' mi era passata.
Però il desiderio di mettere l'iniziale nella camera del mio bimbo era rimasto.
 Così, a Natale, quando mi sono ritrovata tra le mani scatole di cartone vuote reduci da spacchettamenti vari ho pensato subito a cosa farci.
Una sera mi sono messa lì, in piedi al tavolo, e ho iniziato a disegnare la M con una riga, niente sagome, non ho stampato prima la lettera su un foglio di carta, ho fatto tutto a occhio e forse si vede, non è proprio precisa precisa.

iniziale


Ho un viziaccio, io: quando inizio un lavoro non vedo l'ora di averlo finito, non so perché, non l'ho ancora capito. E così, dove posso, salto dei passaggi. Non parliamo di quando devo fare qualcosa di cucito.

diy

Non ho fotografato la lettera grezza, ma vi dico che ho usato il cartone e dello scotch di carta per tenere attaccati i vari pezzi. Avrei potuto fare le alette per incollare i pezzi fra di loro, lo so lo so....

Voi direte, visto che hai tanta fretta di finire le cose, l'avrai completata subito.
E, invece, no, l'ho messa così com'era sull'armadio di Michelangelo e son passati ben 3 mesi prima che mi decidessi a passare al secondo step, vale a dire, ricoprirla con tante striscioline di carta di giornale incollate col vinavil.
Il terzo step doveva essere: pitturarla.

lettera fai da teiniziale

Ma sono indecisa, devo dire che già così mi piace tanto, quasi quasi mi fermo qui.

Voi che dite ? Pitturo o non pitturo ? Bianca shabbata ? Celeste a pois bianchi ?
Aspetto consigli e suggerimenti
 
A presto
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All photos by Sento i pollici che prudono

giovedì 3 aprile 2014

DIY: SEGGIOLINE IKEA, COM'ERANO E COME SONO

seggioline ikea

In tanti probabilmente conoscerete questo set tavolino + seggioline dell'Ikea

photo ikea
La struttura è solida, ma la seduta è (era) una lastra sottile di formica ed è durata un battito di ciglia.
Dopodiché si sono sfondate entrambe e per qualche mese sono state messe da parte in attesa di un recupero che le riportasse a nuova vita

Ed eccole grezze. Avevamo delle stecche ed il mio compagno le ha tagliate della misura necessaria, ha dato una scartavetrata ai lati vivi, le ha distanziate equamente e le ha avvitate.
ikea

Il passaggio successivo è stato pitturarle ed io ho usato, per una l'Old White (già che c'ero ho pitturato anche il tavolino) e per l'altra il Duck Egg Blue della Chalk Paint di Annie Sloan.
Ed infine una bella passata di cera delicata Novecento che lascia un profumo incantevole.

cera novecento

Ora devono solo arrivare gli amichetti di Michelangelo a trovarci 

duck egg blueold white
 
Affiancate diventano una bella panchetta.
Cosa ne dite ? Sono o non sono deliziose ?

chalk paint
 
A presto
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 All photos by Sento i pollici che prudono

mercoledì 22 gennaio 2014

MILLEFOGLIE DI BACCALA' E PATATE

secondo di pesce

Buongiorno !
La volta scorsa vi avevo lasciati dicendo che vi avrei poi mostrato una ricetta nella quale utilizzavo
i coppapasta home-made
ed eccomi qua
Come vedete i coppapasta sono usciti dal forno sani e salvi
coppapasta
Dopo la cottura
coppapasta home-made
Prima della cottura

























L'abbinamento è un classico: patate e baccalà

Avevo trovato la ricetta nel blog la vie delle spezie
parecchio tempo fa

l'ho fatta più volte, sempre con grande soddisfazione per l'occhio e per il palato 
ho apportato qualche leggera modifica alla ricetta originale, ma niente di sostanziale

secondo di pesce

Vediamo insieme di cosa abbiamo bisogno

Ingredienti
4 patate medie
400 - 500 gr. baccalà dissalato
1 - 2 porri
farina q.b.
olio extra vergine d'oliva
600 ml.di latte 
pangrattato
parmigiano grattugiato
burro 
pesto

Affettate i porri e rosolateli, prima, in un po' d'olio e poi fateli stufare aggiungendo dell'acqua
Levateli dalla padella 
Tagliate il baccalà a tocchetti, infarinatelo e fatelo dorare nella stessa padella dei porri, aggiungendo dell'olio extra vergine se fosse necessario
Quando sono ben rosolati da entrambi i lati aggiungete i porri, fate insaporire, coprite con il latte, abbasate la fiamma e chiudete il coperchio
Cuocete per circa 30 minuti
Nel frattempo sbucciate le patate e tagliatele con una mandolina a fette sottili
Mettetele in acqua fredda per levare l'amido e scolatele
(questo serve perché altrimenti, alla fine della cottura al vapore, vi ritrovereste tutte le fettine appiccicate)
cuocetele al vapore per pochi minuti
(potete anche sbollentarle in acqua bollente per 2-3 minuti se preferite) 
Disponete i coppapasta su una teglia rivestita da carta forno
Fate sul fondo uno strato di patate , poi il baccalà insieme ai porri
e continuate con gli strati finendo con le patate che andranno spennellate con burro fuso e spolverate con pangrattato e parmigiano grattugiato.
Infornate a 200°C (in forno già caldo) finché non si formerà una crosticina dorata

Posate la monoporzione con tutto il coppapasta sul piatto e levate il coppapasta 
(ma dai ? non si mangia anche quello ?)
Completate con qualche goccia di pesto e servite tiepidi

secondo di pesce

Bon Appetit!


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All photos by Sento i pollici che prudono  

venerdì 17 gennaio 2014

NON SONO BRACCIALETTI



 Non è tanto che ci conosciamo però, forse, avete capito che non sono una romanticona.
Mi piacerebbe fare qualche post di immagini e parole
etereo
ma, almeno per il momento, proprio non mi riesce, non è nella mia natura.

Alla fine vado sul concreto
come con il post di oggi

Lo sapete che i coppapasta ce li possiamo fare in casa ?
Non sempre occorre comprare attrezzi da cucina, anche se è molto divertente

L'idea non è mia (non ci sono arrivata da sola), ma di Simone Rugiati

E' molto semplice da fare, basta munirsi di una striscia di cartoncino piuttosto rigido.
 Sono ideali le strisce che i pasticceri usano per proteggere le paste nei vassoi
Se non le abbiamo pronte, ricordiamoci che "dove sta sai, sta anche poco"
come dice mia mamma
ovvero: dove sta tanto, sta anche poco
Non facciamolo alto 2 o 3 cm. che andrebbe bene solo per un hamburger ;)


Prendiamo la striscia, decidiamo il diametro e tagliamo



Posizioniamo il cartoncino ed avvolgiamolo nella carta stagnola, ben teso


Bastano 2 o 3 giri


Finite il giro sul lato esterno del coppapasta
L'eccedenza di carta stagnola laterale la girate, da una parte, verso quello che sarà l'esterno del coppapasta (come nella foto sotto) e dall'altro lato verso l'interno


Chiudete il cerchio sovrapponendo il lato con la carta girata verso l'interno
a quello con la carta girata verso l'esterno
Graffettate
E questo è il risultato



Potrà andare in forno e lo potrete lavare.
Non si può usare all'infinito, ovviamente, ma per un po' di volte sì.

In alternativa
si possono utilizzare anche i vassoi usa e getta di alluminio ritagliando delle strisce della misura preferita e chiudendoli allo stesso modo.

Si possono fare anche di altre forme
non solo tondi
ma anche quadrati, rettangolari o a forma di cuore 

Spero di avervi dato una bella dritta !

Nel prossimo post vi proporrò una ricetta nella quale ho utilizzato questi coppapasta
Non perdetevela !!!

A presto

Adrialisa

All photos by Sento i pollici che prudono  







sabato 11 gennaio 2014

ESTRATTO DI VANIGLIA HOME MADE

vaniglia

Com'è partito questo nuovo anno, col piede giusto oppure no ?
Io voglio che sia migliore dei precedenti e mi impegnerò perché questo accada
perché, si sa, le cose non piovono dal cielo 
(almeno non quelle belle) 

I buoni propositi ci sono e gli obbiettivi li ho chiari,
da tenere sempre a mente per non perdere la via
Vediamo come andrà, se ne riparlerà tra un po'

E per non perdere le buone abitudini oggi vi faccio compagnia con un home-made delizioso
l'estratto di vaniglia
aroma naturale solitamente difficile da reperire

Ho seguito la ricetta di Tuki di la ciliegina sulla torta

I passaggi sono molto molto semplici
Servono:
vodka di buona qualità che contenga circa il 40% di alcol
bacche di vaniglia della qualità Bourbon del Madagascar

Come devono essere i baccelli di vaniglia per essere buoni ?
Devono essere "grassi" e non secchi, si devono poter piegare e arrotolare senza spezzarsi,
quindi flessibili
devono essere lucidi, devono trasudare olio e devono contenere una bella quantità di semi al loro interno

vaniglia

semi di vaniglia

Per 1/2 litro di vodka servono circa 60 gr. di baccelli di vaniglia

Aprite le bacche per lungo e tagliatele a pezzetti
Inserite i pezzetti di vaniglia in una bottiglia di vetro contenente la vodka.
Per 1/2 litro di vodka utilizzate una bottiglia da 1 litro in modo da poter agitare comodamente il contenuto. 
La bottiglia va chiusa bene e riposta in un luogo fresco e buio.
Per i primi 15 giorni va agitata ogni giorno
Successivamente una volta alla settimana
Io l'ho agitata quasi tutti i giorni anche dopo i primi 15, che male non le faceva ;) 
La massima estrazione avviene in 6 mesi, ma dopo 3 si può iniziare già ad utilizzare.
La differenza c'è: dopo il terzo mese, infatti, l'estratto diviene via via più scuro e denso e l'odore di alcol si attenua fino a scomparire e lasciando spazio all'aroma di vaniglia. 
(Ad essere precisi bisognerebbe lasciarlo riposare per altri 6 mesi per permettere all'aroma di perfezionarsi)
Non ha scadenza

Una volta pronto potrete utilizzarlo, dopo averlo filtrato, per aromatizzare le creme, per insaporire muffin e cupcakes, pan di spagna e torte. 
Per la quantità dovrete regolarvi secondo il vostro gusto e secondo l'intensità dell'estratto.
Per darvi un'idea indicativa io ne uso 1 cucchiaino da té colmo per 12 cupcakes

vaniglia


vaniglia

vaniglia

E se volete potete fare come me che quest'anno, per Natale, ho preparato delle boccettine con nastrino ed etichetta e le ho regalate
Vi lascio il link per scaricare le etichette: free vanilla extract printable tags

vaniglia

E ora diciamo basta alla vanillina !!!
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